Il progetto Archivi della video arte e dei film d’artista, si pone come primaria vocazione quella di censire i fondi e le consistenze di opere e documentazioni in video e pellicola (dal 1965 a oggi) distribuite sul territorio nazionale, in istituzioni pubbliche e private, al fine della loro conoscenza, salvaguardia, valorizzazione, promozione, preservazione, accesso e catalogazione. Il progetto è stato oggetto di una convenzione stipulata tra il Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Direzione Generale Arte e Architettura contemporanee e Periferie urbane (ora Ministero della Cultura – Direzione Generale Creatività Contemporanea), l’Università degli Studi di Torino, il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università Bicocca, il Dipartimento di Studi Umanistici e del Patrimonio Culturale dell’Università degli Studi di Udine, il Dipartimento di Pianificazione, Design e Tecnologie dell’Architettura dell’università di Roma La Sapienza, con la Collaborazione dell’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione del MiC (ICCD), che tutte insieme costituiscono un gruppo di lavoro coordinato dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea (DGCC).
La ricaduta che si auspica di avere attraverso il progetto riguarda da un lato conoscere, valorizzare le pratiche artistiche audiovisive anche in prospettiva della loro conservazione, allo scopo di portare a una revisione della storia della video arte e del film d’artista in Italia, la quale presenta molte lacune dovute in primo luogo alla difficoltà di accedere agli archivi e alle opere conservate su supporti obsoleti o a rischio di obsolescenza; dall’altro l’intento di individuare una metodologia di catalogazione e dei relativi protocolli e modelli di preservazione in grado di gestire la complessità insita nel video e nella pellicola e nelle forme espressive ad essi legate (trasmissione o proiezione mono o multi canale, video installazione, video performance ecc.). Il progetto intende infine trattare le questioni legali relative alla gestione di opere orfane o di opere la cui situazione giuridica non è del tutto chiara, trattandosi spesso di copie la cui origine è di difficile ricostruzione.
Con questi obiettivi si è quindi inteso non solo censire e dunque raccogliere dati quantitativi sui fondi privati e pubblici che oggi conservano il materiale, ma anche approfondire in termini qualitativi i processi e le problematiche di conservazione, così come gli strumenti di catalogazione e preservazione messi in atto per la gestione dei fondi. I dati descrittivi e documentali rilevati in questi mesi sono restituiti al pubblico con livelli diversi di accessibilità, secondo quanto definito dalla normativa vigente, attraverso questa piattaforma web e consentono non solo di avere una mappatura della situazione italiana, ma anche di mettere in atto strategie ‘sostenibili’ e ‘scientifiche’ per la gestione di questo particolare patrimonio.
Al progetto stanno collaborando i seguenti enti pubblici e privati tra cui:
- Università Orientale di Napoli
- Università degli Studi di Padova
- Università degli Studi di Bologna
- IMT-Lucca
- Università degli Studi di Genova
- Università degli Studi d’l Molise
- Università di Perugia
- Università di Macerata
- Politecnico di Bari
- Università degli Studi di Cagliari
- Università degli Studi di Trento
- Università degli Studi di Basilicata
- Museo del Novecento, Milano
- Fondazione Quadriennale, Roma
- Studio Azzurro, Milano
Al censimento hanno già aderito le seguenti istituzioni:
- BOCSARTMUSEUM – Comune di Cosenza
- Museo d’Arte Contemporanea Donnaregina, Napoli (scheda in lavorazione)
- Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea di Palazzo dei Diamanti, Ferrara
- Museo d’Arte Moderna di Bologna
- Archivio del cinema indipendente italiano (Biblioteca Comunale “Alfredo Panzini”, Bellaria-Igea Marina, Rimini)
- Museo d’Arte Contemporanea di Roma
- Istituto Centrale della Grafica
- Centrale Montemartini/Soprintendenza Capitolina;
- RAI TECHE, Roma;
- Fondazione Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico (AAMOD)
- Istituto centrale per i beni sonori ed audiovisivi, Roma;
- Archivio d’Arte Contemporanea dell’Università degli Studi di Genova (ADAC)
- Museo del Novecento, Milano
- Triennale di Milano
- Galleria d’Arte Moderna di Torino
- Cineteca di Ivrea
- Castello di Rivoli
- Museo Nazionale del Cinema, Torino
- Archivio Progetti – Università IUAV
- Collezione privata Cardazzo, Venezia
- CRicd Filmoteca Regionale
- Mediateca Toscana
- Museo Pecci, Prato
- Fondazione Morra, Napoli
- Fondazione La Quadriennale di Roma
- Archivio Storico delle Arti Contemporanee, La Biennale di Venezia