Mattia Mura è nato a Cecina, in Toscana, nel 1992. La sua ricerca si concentra sui limiti le mescolanze e le diverse forme di espressione del video e dell'essere umano. Inizia il suo percorso artistico come scrittore da giovanissimo, per poi scoprire con passione il linguaggio audiovisivo. Nel 2009 fonda Helix Pictures, in Toscana. Si tratta di una associazione culturale che promuove il territorio e la cultura attraverso il cinema indipendente. Il primo approccio con la video arte avviene nel 2012, in cui partecipa, insieme al maestro Stefano Tonelli e altri artisti, ad una mostra collettiva dal nome Sogno in occasione di VolterraTeatro 2012. Nel 2013 il suo progetto "Kinesbanon!" viene accettato per far parte della Biennale Internazionale d'Arte contemporanea M'Arte di Montegemoli, dove realizza anche tre performances. Laureato nel 2014 con 110 e Lode all'Università la Sapienza di Roma per Arti e Scienze dello Spettacolo, ottiene una borsa di studio e residenza d'artista a Fabrica, il Centro di Ricerca sulla Comunicazione di Benetton, dove resta per tre anni a partire dal 2015. In questo contesto esplora i limiti tra documentario e video arte in ChromoSkopje (2016), diventa il filmmaker ufficiale di Oliviero Toscani ed esibisce due video installazioni al Palazzo Ducale a Genova (2017-2018) ed espone in collettiva a Reciprocity Design a Liegi (2018). Nel 2019 vive tra Milano, Roma e la Toscana, lavorando come filmmaker freelance. Vincitore di una residenza d'artista a Bridgeguard (Ungheria, 2020), si prepara a un nuovo progetto ibrido tra performance e documentario che vedrà la luce nel 2021.
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